Bemporad è severo e scabro fino all'ossessione di un ritmo aggressivo: l'idea di "continuità" non ammette divagazioni, è tesa, oltre che nel ritmo, nel colore carico di espressività1961 olio su telaautonoma e allucinante.
Guido Ballo, 1962

1960 olio su tela

Nasce a Firenze nel 1926
Essendo tra i firmatari del Movimento Nucleare nel 1957 espone alla mostra dell'Arte Nucleare alla Galleria San Fedele di Milano, città nella quale si è nel frattempo trasferito.

Nel 1958 espone alla Galerie Iris Clert di Parigi con un saggio di Tapiè.
Nel 1960 Franco Russoli presenta in catalogo la sua prima personale alla Galleria del Milione di Milano. Risale a quell''anno
Bemporad nel suo studiol'adesione al gruppo "Continuità" insieme a Fontana, Dorazio, Dangelo, Novelli, Perilli, Arnaldo e Giò Pomodoro, Tancredi e Turcato, con i quali espone in Italia e all'estero (New York 1961, San Francisco 1961, Parigi 1961, Pittsburg 1961, Bochum 1962, Trier 1963, Parigi 1963).

E' datata 1966 la partecipazione alla XXXIII Biennale di Venezia.

Negli anni settanta intesse un proficuo rapporto espositivo con il Salone Annunciata di Milano (1971, 1974, 1979). La personale alla Galleria del Naviglio di Milano è del 1989, anno della sua scomparsa.
1959 olio su telaNel 1998 le sue opere sono esposte alla mostra Arte Nucleare a cura di Martina Corgnati a Palazzo Sertoli a Sondrio

Nel 2005 Studio Gariboldi, Galleria Montrasio e Galleria Bergamo espongono una antologica che ripercorre tutto il lavoro del Maestro.

 

Bemporad sviluppa "il tema, già proposto da Capogrossi, della ripetibilità e della variazione ugualmente infinita del segno. L'aspetto nuovo della sua ricerca, spiegabile con la precedente esperienza della pittura di materia. E' la 'oggettività' del segno, privato d'ogni implicazione simbolica, valido soltanto nella testualità della propria evidenza fenomenica.
Giulio Carlo Argan, 1961

1957 stracci , ferro, sacco e catrame su telaSappiamo come per Bemporad l'arte fosse qualcosa che 'implicava l'interpretazione globale del mondo' e come egli per questo si ponesse spettatore del mondo intorno a lui. Ecco perché i risultati delle sue straordinarie tele non appartengono esclusivamente al suo tempo e possono definirsi a tutti gli effetti un prodotto contemporaneo. Forse, come l'artista sosteneva, perché la mente 'è unica e sempre uguale'. [...]
Elisabetta Bucciarelli, 2005

Bemporad nel suo studio

COMUNICATO
STAMPA
I suoi quadri non ci propongono un piacevole gioco formale e cromatico, ma quasi il simbolo figurale di una continua trasformazione dell'inerte in vivo, dell'assoluto immobile (il "segno neutro", dice Tapié) in aperto variabile e transeunte.
Franco Russoli, 1960

 

CATALOGO

Franco Bemporad